La terra degli imperfetti – Incipit

Incipit
La terra degli imperfetti

 

Nelle prime ore del mattino, quando la città era ancora addormentata, Virgilio ricevette una videochiamata criptata che lo strappò dal sonno. Dall’altro lato, una sua vecchia conoscenza andò subito al dunque, saltando le solite frasi di saluto.

«Virgilio, ci sono movimenti nell’ombra. Qualcosa di grande sta per accadere e temiamo possa coinvolgere New-world2050.»

Virgilio, ancora intorpidito dal sonno, cercò di decifrare il significato di quelle parole.

«Di cosa stai parlando?»

«Gli amici stanno registrando segnali inquietanti che portano a New-world2050. Non abbiamo dubbi, stanno tramando qualcosa che non ci piacerà.»

Virgilio si sedette sul letto, la mente improvvisamente sveglia e in allerta. Si era lasciato quel mondo alle spalle, ma le parole del suo interlocutore risvegliarono vecchi ricordi e paure.

«Siete sicuri?» chiese, mentre i ricordi di un passato che sembrava lontano corsero ad affollare la sua mente. «Dietro a New-world2050 c’è un gruppo pericolosissimo. Il suo potere economico-finanziario è enorme, il suo fatturato è pari al PIL di quasi tutta l’Europa messa insieme e possiede un social network che gli dà il controllo totale su gran parte della popolazione. Se si muovono, allora il loro complotto non potrà che essere planetario.»

«Questo è quanto avevo da dirti, tieni gli occhi aperti. Tu sei la nostra sola speranza. Virgilio, c’è ancora bisogno di te.»

Il suo interlocutore si congedò senza lasciare spazio a una replica, lasciando Virgilio solo con i suoi pensieri e un crescente senso di inquietudine. Qualcosa stava per accadere, e lui, volente o nolente, se ne sarebbe dovuto occupare.

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